Confronta due offerte di lavoro: quale conviene di netto?
Metti a confronto due offerte di lavoro: dalla RAL al netto 2026, più rimborsi o buoni mensili. Ti dice quale conviene e di quanto l'anno.
Perché la RAL più alta non basta
Una RAL maggiore non vuol dire sempre più soldi in tasca: tra lordo e netto passano contributi INPS, IRPEF e addizionali, e i redditi bassi hanno bonus e detrazioni che si riducono salendo. Per questo conviene confrontare i netti, non i lordi.
Rimborsi, buoni pasto e welfare
Alcune offerte compensano una RAL più bassa con rimborsi mensili o buoni. Se un importo ti arriva già netto, inseriscilo nel campo dei rimborsi: lo strumento lo somma al netto annuo di ciascuna offerta. Se invece è tassato, inserisci solo la parte che resta a te.
Cosa non entra nel confronto
Il calcolo del netto usa le regole 2026 dello strumento «Da RAL a netto». Non considera fondi pensione, familiari a carico, trattenute del contratto, TFR, ferie o permessi. Per il TFR usa il calcolo dedicato; per un caso concreto chiedi a un consulente del lavoro.
Domande frequenti
Come confronto due offerte di lavoro?
Inserisci la RAL di ciascuna offerta e gli eventuali rimborsi o buoni mensili già netti. Lo strumento calcola il netto annuo di ognuna con le regole 2026 e ti dice quale conviene e di quanto l'anno.
Conviene di più una RAL alta o tanti rimborsi?
Dipende dai numeri: i rimborsi esenti arrivano interi, mentre sulla RAL pesano contributi e imposte. Confronta il totale netto annuo delle due offerte, non solo il lordo.
Il confronto tiene conto del TFR?
No: il TFR si accumula e non è parte del netto mensile. Per vederlo usa lo strumento «Calcolo TFR».